Heyla!

Una mattina di inverno, appena diciottenne, l’infortunio sul lavoro.
Per una mossa maldestra la mia mano destra è finita nel cilindro di una macchina da stampa.

Ricordo di non aver esitato un un secondo, con la sinistra ho stretto quello che era rimasto del braccio per fermare l’emorragia, riesco ancora a immaginare il rossore sconcertante e luminoso del sangue.

Poi sono corso a chiedere aiuto, la mente correva come vedere un film di quella che sarebbe stata la mia vita da quel momento in poi.

Ma non era finita qui…

/// Il mio incidente

Mica da ridere, pensavo fosse un castigo di Dio perché mi masturbavo! Vedi “Scuola dei Salesiani”: quali sensi di colpa mi hanno generato! La perdita è però stata solo fisica.
 
Di fatto ha cambiato la mia vita, basta leggere un minimo di chi sono. Certo che nel superare questo incidente un forte aiuto l’ho avuto da Angela, la mia ex moglie. É stata lei la Musa alla quale mi sono ispirato per raggiungere nuovi obiettivi professionali e personali. 
L’emorragia cerebrale ///

Bella storia! Fatti furbo, non fare come me. Se hai la pressione alta, anche di poco, curati: vale la stessa cosa anche se sono passati vent’anni.

Ti racconterò tutto, in questo incidente entrano in ballo la salute, il sesso e i sensi di colpa dai “dogmi”dell’educazione cattolica.

Ero lanciatissimo, l’attività andava a gonfie vele, godevo della spinta economica degli anni ’80 pensavo già a come sfruttare internet ma tutto questo comportava ovviamente grandi pressioni e aspettative.  

/// La prostata

Nel 2007, dopo aver avuto un rapporto con una bella ragazza di Panama ho notato qualcosa di strano. Durante l’amplesso, io ero seduto sulla sedia e lei si era accavallata e si muoveva abbastanza su di me, usavo il preservativo perché non aveva ancora fatto il test HIV.

 

Dopo l’atto ho trovato nel preservativo delle macchie di sangue e ho pensato ai colpi, alla rottura di qualche vaso. Comunque mi sono poi fatto vedere dall’urologo – tanto lo facevo tutti gli anni – il quale mi ha tranquillizzato circa il sangue.

 

Fatto l’esame del PSA, il risultato era fuori dalle norme per la prima volta. I valori sono però molto volatili, possono cambiare rapidamente: l’urologo mi ha fatto ripetere l’esame dopo due mesi e continuavano ad essere troppo alti. Il prossimo passo sarebbe stata la biopsia.

Il divorzio ///

Un altro incidente direi, così la vedo io. Anche se poi gli sviluppi sono stati poi favorevoli, al tempo l’ho considerato un evento traumatico. Dobbiamo considerare che veniva a seguito di trentatré anni di matrimonio.

 

Vedremo meglio quando l’argomento verrà sviluppato nei post successivi, gli sviluppi che ci hanno portato alla rottura. Premetto che se pur Angela aveva qualche motivo di malcontento – a parer mio non c’erano i motivi sufficienti per una scelta simile.

 

Cosa voglio dire quando dico che non c’erano motivi sufficienti? Accidenti, voglio trovare una moglie – dopo trent’anni di matrimonio di una vita vissuta, intensa, insieme nel lavoro e nella vita – che sia soddisfatta e contenta del marito al cento per cento.

/// Un non dialogo

Qui si apre una voragine. Quando pensavo a questo blog avrei voluto dire molto di più, non sapevo ancora quali potevano essere gli sviluppi del rapporto con mio figlio.

 

Ero deluso, avrei voluto dire di più ma negli ultimi due anni sono maturate altre incomprensioni che mi hanno fatto rivedere le mie idee per non esacerbare gli animi. 

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Eder Cappelli

Ciao sono Eder, di Torino, sposato con Nancy, imprenditore, soffro di un'insaziabile voglia di " fare " ho un costante bisogno di muovermi con la fissa di migliorarmi, senza mai essere soddisfatto di come sono.

Amante dei viaggi, della birra artigianale e nerd tecnologico, il cuore di questo blog sono i miei incidenti e le mie esperienze.
Analitico fino all'eccesso, indeciso su quasi tutto, credo alla conoscenza attraverso il cambiamento e la rottura delle regole sul campo.

Senza passione non sarei qui
Questa è un viaggio a cui sei invitato a partecipare.

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Eder Cappelli

Ciao sono Eder, qui trovi un viaggio nel cuore delle mie esperienze personali, brutti incidenti di percorso e imprevisti.
Perchè il paracadute? Ooh per farti atterrare sano e salvo a terra!

Ho rivisto quell’incidente e penso di aver imparato qualcosa anche da quello. C’è sempre qualcosa da imparare.

Gilles Villeneuve – Pilota di F1

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Seguire la tua deviazione significa creare il tuo percorso nella vita.

Si tratta di abbracciare il cambiamento e correre dei rischi alla ricerca di una vita che ami.
Che tu sia arrivato a un vicolo cieco o stia cercando un percorso alternativo, seguire una deviazione riguarda il viaggio alla scoperta di te stesso e alla crescita… non la destinazione.

Se dove sei non è dove vuoi essere, allora è il momento di seguire la tua deviazione…