Quello che era rimasto

incidente Ospedale Maria Vittoria

Dopo la prima operazione, arrivano le prime dolorose medicazioni perché la ferita faceva fatica a rimarginarsi, in quanto il chirurgo che mi operò aveva lasciato l’osso del braccio il più lungo possibile per agevolarmi nelle mansioni quotidiane. 

Il trasferimento al Cto, l’operazione, il moncone

Per questo, le medicazioni furono estremamente dolorose, toccavano l’osso vivo. Per mesi feci avanti e indietro dal Cto fin quando decisero di operarmi una seconda volta con una particolare tecnica di innesto.

Mi crearono una tasca nella pancia, dove oggi ho una importante cicatrice, dove misero il moncone formando un tutt’uno. Non ricordo quanto tempo sono stato così vincolato, dopo alcuni mesi plasmarono parte di quella tasca sul moncone per far chiudere la ferita. 

InViaggio logo

Ero diventato una persona invalida

Intanto sollevai l’impresa da ogni genere di responsabilità, era il mio stile, la mia attitudine: il datore di lavoro per me era sacro, lui non centrava nulla. Ero io che avevo sbagliato. La macchina era a norma per quel tempo, ma ovviamente se ci fossero state le barriere come per le legge è previsto oggi, non avrei avuto alcun incidente.

Anche in quel momento però, il mio solo intento era mettermi in discussione non solo dal punto di vista professionale ma soprattutto come persona che da quel giorno in poi, è diventata invalida al 70%. E non è bello pensare di essere un invalido. Immerso in una situazione diventata via via sempre più economica per via delle trattative sulla pensione e sul risarcimento, io volevo porre l’accento sulla mia nuova condizione permanente di vita con una grande invalidità. Volevo lasciare un bel ricordo a quell’impresa, non volevo strascichi, non volevo nulla: volevo solamente, anche in quel momento, fare bella figura, essere onesto.

Dalla revisione della patente a tutte le attività quotidiane come mangiare, guidare, prendere il pullman e altro, avevo a che fare con una nuova realtà. Anche nel confronto con gli amici e le ragazze mi sentivo diverso. Quest’ultimo si ho dovuto superarlo: le ragazze. 

Mi sentivo a disagio e non all’altezza, ma mi sbagliavo: per loro non ero un invalido, tenevano in conto altre cose come magari la personalità, il mio modo di fare, le mie qualità. 

Ti potrebbero anche interessare...

Emorragia

Il trasferimento e la terapia intensiva

Pochi giorni: prima il Gradenigo, vicino casa, poi immediatamente trasferito al pronto soccorso delle Mollinette e di lì in terapia intensiva.  Ho ricordi vaghi sulle

Emorragia celebrale

Una pugnalata alle spalle

Immagina la scena: arrivo a casa per cena, per dopo avevo in mente di passare qualche momento di intimità con Angela. Mi ero un po’

InViaggio logo
///

Gli ultimi…

Situazione finanziaria

Come migliorare la tua situazione finanziaria.

Il primo consiglio è importante perché le banche possono essere un’entità complessa e difficile da comprendere, e troppo interessate a proporre cosa gli conviene, possono inoltre applicare commissioni elevate.

“Il Piccolo Principe”

il Piccolo Principe, rappresenta l’innocenza e la purezza dell’infanzia. Attraverso il suo viaggio su diversi pianeti e gli incontri con strani personaggi, il libro invita il lettore a riflettere su temi quali l’egoismo, l’importanza di vedere oltre le apparenze e la necessità di prendersi cura degli altri.

///

Feed RSS dal mondo

RSS NEWS FINANZA
RSS NEWS SALUTE

Seguire la tua deviazione significa creare il tuo percorso nella vita.

Si tratta di abbracciare il cambiamento e correre dei rischi alla ricerca di una vita che ami.
Che tu sia arrivato a un vicolo cieco o stia cercando un percorso alternativo, seguire una deviazione riguarda il viaggio alla scoperta di te stesso e alla crescita… non la destinazione.

Se dove sei non è dove vuoi essere, allora è il momento di seguire la tua deviazione…