Distacco emotivo se c’è il calo della libido

Siamo in presenza di una coppia “consumata”, più di vent’anni di relazione tra casa e ufficio, ciascuno con le sue aspettative. Entrambi disponibili l’uno nei confronti dell’altro, certo che comunque rimanevano delle distanze e qualche attrito come naturale nei rapporti coniugali.  

La mia libido era a terra; tante le cause: stress, lavoro, tensioni in casa e un po’ per aver avuto sempre lo stesso partner per tanto tempo, per ultimo non dimentichiamo che ero ultra cinquantenne. Ero sempre ansioso e non riuscivo a trovare le giuste leve per un rapporto sessuale soddisfacente, il desiderio era scemato. 

Sentivamo la necessità di chiedere qualche aiuto professionale esterno sia di carattere medico che psicologico. Abbiamo consultato alcuni specialisti, devo dire che la maggioranza puntava il dito su di me, ero io che dovevo prendere delle iniziative, che dovevo rivedere le mie idee: in pratica ero io ad essere messo in discussione. 

Angela, dal suo lato, era scevra da raccomandazioni fisico-psicologiche. Lei era la più naturale, sia per il suo essere che per la sua indole, quindi gli occhi erano  ancora puntati su di me. La mia natura era compromessa dai fattori che ho citato, ormai ero corazzato con le mie difese, cercavo delle scorciatoie ma invano riuscivo a trovare il giusto equilibrio. 

un periodo buio

Ero in un periodo buio: c’erano i primi segni della crisi con Angela, il lavoro faceva la parte del leone, c’era anche la pressione per gli obiettivi che mi ero posto, il rapporto con mio figlio Cristiano era già compromesso perché avevamo due visioni differenti, non riuscivamo a comunicare. 

Si sentiva la stanchezza della durata del matrimonio, in quel momento ero anche preso dal progetto di Torino Village, una cosa parecchio impegnativa. Era una novità: avevo creato un portale su Torino, una testata registrata con una piccola redazione di cui mi occupavo a tutto tondo.

Questo contesto è una minima cornice di quello che mi passava per la testa, ma è poca cosa dirlo così, solo chi vive in prima persona le vicissitudini può capire. Fatto sta che i miei trascorsi e quello che verrà dopo può spiegare i fatti. 

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